“Un giovane su due non lavora”. Intervista a Camilla Bernabei

La tematica affrontata tra i banchi di scuola al Liceo Scientifico ‘Enrico Fermi’ di Aversa in un’intervista alla segretaria provinciale della Cgil di Caserta

Disoccupazione giovanile, la tematica affrontata tra i banchi di scuola al Liceo Scientifico ‘Enrico Fermi’ di Aversa in un’intervista a Camilla Bernabei, segretaria provinciale della Cgil di Caserta. Considerando i dati allarmanti che ci sono in Italia con il 37% di disoccupati fra i giovani di età compresa fra i 15 e i 26 anni, ci siamo chiesti quale sia il dato a Caserta.

“Un ragazzo su due non lavora, non ha un impiego stabile e non studia, per cui si registrano percentuali esorbitanti”. Così inizia l’intervento di Camilla Bernabei.

Quali sono le principali cause che ci hanno portato a raggiungere percentuali così allarmanti?

“Negli ultimi anni abbiamo riscontrato serie difficoltà  nel creare una vera relazione per quel che concerne l' intero sistema della formazione con il mondo del lavoro. Nonostante le riforme messe in atto dalla Moratti e dalla Gelmini, in Campania non si sono attuate tutte le direttive previste dall' articolo 5 della Costituzione, ovvero l'efficienza delle competenze in campo di formazione professionale da parte della Regione. Inoltre si aggiunge la fase di crisi occupazionale che si vive sul nostro territorio che porta, purtroppo, anche i giovani più colti ed istruiti a non trovare un lavoro”.

Non crede che tra le principali cause di disoccupazione ci sia uno scollamento tra scuola e mondo del lavoro?

“Sicuramente i giovani devono costruire un forte legame tra scuola e mondo del lavoro. Nella Regione Campania il collegamento scuola-lavoro è ancora in fase di sviluppo. La nuova riforma, dai licei agli istituti tecnico-professionali, prevede una forte intesa con il territorio, ciò è già stato stabilito dall'articolo 5 della Costituzione. Queste però sono competenze che la Campania non ha acquisito pienamente, infatti l'istruzione e la formazione sono amministrate dallo Stato”.

Quali sono le possibili soluzioni?

“Certamente tutti noi ci aspettiamo un governo funzionale, che risolva le difficoltà e i disagi del nostro Paese, infatti c'è bisogno di linee-guida che vengano da Roma, dal ministero, dal governo”.

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