Giovani senza lavoro, a chi rivolgersi

La disoccupazione in provincia di Caserta è un fenomeno che non conosce distinzioni di sesso e d'età

(Aurora Brancia, Fabiana Landolfi, Valentina Vitale) La disoccupazione in provincia di Caserta è  un fenomeno che non conosce distinzioni di sesso e d'età. Lo dimostrano i dati pubblicati sul portale casertaorientalavoro.it, il sito internet dedicato al mondo del lavoro curato dalla Provincia di Caserta prendendo in considerazione le indicazioni fornite dal Cpi in Campania.

Il centro per l'impiego ha sostituito il vecchio ufficio di collocamento. E' organizzato per offrire ai cittadini e alle imprese che vi si rivolgono nuovi servizi specialistici oltre a quelli tradizionali quali l'accoglienza, l'informazione, la gestione dell'anagrafe dei lavoratori, l'incrocio tra domanda e offerta e l'inserimento lavorativo dei disabili. A questi si aggiungono poi i servizi di consulenza orientativa, servizi rivolti ai minori, promozione di stage e tirocini, consulenza per l'avvio di impresa. Si tratta, quindi, di un'importante risorsa per i cittadini del territorio della provincia di Caserta.

Analizzando i dati del Cpi, notiamo che le indicazioni fornite sono suddivise per grandi città. Ad Aversa ad esempio il numero totale di iscritti al 30 settembre 2012 è di 44535, suddivisi tra maschi e femmine. Gli uomini alla ricerca di lavoro che si sono rivolti al Cpi sono in maggioranza rispetto alle colleghe (22.565 rispetto alle 21.970 donne). Discorso diverso per Capua, Teano, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese dove a cercare lavoro è in larga parte il gentil sesso. A Maddaloni i dati relativi alla domanda lavorativa di uomini e donne è equivalente. Discorso a parte merita il capoluogo di provincia. A Caserta, infatti, sono 35.768 in totale gli iscritti ai centri per l'impiego. Di questi 16.766 sono maschi, 19.002 sono donne. Dato, questo, che testimonia la volontà di queste ultime a cercare una propria indipendenza affidandosi a questi centri. Dall'analisi dei dati è possibile anche tracciare un quadro delle preferenze dei settori di lavoro cui aspirano e sono stati orientati gli iscritti al Cpi. Le donne appaiono più predisposte verso il commercio e i servizi alle imprese, gli uomini hanno mostrato una preferenza maggiore verso i lavori nelle industrie e nei trasporti e comunicazioni. A sorpresa nel settore dell'agricoltura e degli alberghi e/o ristorazione i dati si equiparano quasi.

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